Arte, Antonio Luceri torna a esporre a Lecce

DiStaff

Arte, Antonio Luceri torna a esporre a Lecce

Fino al 28 ottobre, nell’ex Convento dei Teatini di Lecce, Antonio Luceri presenta una selezione accurata dei suoi lavori. Un percorso artistico suggestivo

Luceri guarda e indaga il mondo e la società che lo circonda: la sua è un’analisi attenta e puntuale, sui temi d’emergenza sociale, dal sisma alla Shoah…

di Antonietta Fulvio

Nel segno della continuità Antonio Luceri ritorna ad esporre a Lecce, dal 18 al 28 ottobre, nell’ex Convento dei Teatini, dopo averlo visto tra i protagonisti della selezione salentina del Padiglione Italia della 54 Biennale di Venezia (2011) e della Triennale d’Arte Sacra nel Museo Diocesano (2012). “In continuum” è il titolo della personale di pittura che presenta una selezione accurata dei lavori eseguiti tra il 2010 e il 2012, un suggestivo percorso che dalla precedente mostra  “La figura il gesto il colore – raccontarsi per immagini” prende le fila riproponendo alcuni pezzi significativi – spiega il curatore Toti Carpentieri – “da quel “Perché no!” del duemilanove, da leggersi quale procedimento costruttivo di una nuova impaginazione pittorica strutturata nel rapporto tra cromie e toni, per poi spostarsi subito dopo in continuum, nel rispetto della propedeuticità che loro compete, alle presenze di “Araldica” e di “Appunti”, nelle quali la texture del dipinto si arricchisce di altri medium e, nello stesso tempo, appare sempre più marcata l’intrusione in quel territorio di confine che è la pittura/scrittura”.

 

Un evento espositivo, strettamente connesso all’ultimo, nel solco di una ricerca artistica iniziata nel 1958 a Roma, nella centralissima via Margutta, con la prima personale nella galleria “Il Buco”, subito dopo aver conseguito il diploma all’Accademia di San Giacomo. Da allora Antonio Luceri non si è più fermato. Ha esposto le sue opere in tutt’Italia ma è a Roma che ha fatto grandi incontri: Juliette Greco, Giorgio de Chirico, Carla Accardi, Umberto Eco, Eugenio Carmi… Sempre a Roma, nel 1978,  ha incontrato Renato Guttuso prodigo di consigli e di suggerimenti.  Alle mostre internazionali ad Amsterdam e Zurigo si sono alternate quelle nel Salento, a Lecce e nella natia Martano dove oggi ha il suo atelier. Capace di rinnovare il proprio codice espressivo, Antonio Luceri guarda e indaga il mondo e la società che lo circonda, la sua è un’analisi attenta e puntuale, sui temi d’emergenza sociale, dal sisma alla shoah con l’opera Per non dimenticare ma anche alla sociologia culturale guardando ai miti, tra nuovi e vecchie passioni, dal manifesto della felliniana “La Strada” alla gioventù bruciata di James Dean, l’intramontabile Tex e l’indimenticabile Michael Jackson idolo delle generazioni di fine secolo, ma anche alle nuove forme di dipendenza dal cellulare alla moda “sho…kka” perché sostituisce alla cultura del corpo l’ossessione per la forma…

Tra le righe di un cromatismo che unisce sul supporto – tela o compensato che sia – le più svariate tecniche, dalla stesura del colore puro al collage, agli inserimenti materici legno, ferro, vecchie cartoline, foto, giornali… Luceri fa riflettere su temi apparentemente lontani dall’arte facendo concentrare lo sguardo non su un unico soggetto all’interno del dipinto ma ovunque moltiplicando i piani narrativi quasi a sottolineare la centralità del pensiero che si irradia seguendo diverse direzioni perché fondamentalmente è un pensiero libero. Libero da preconcetti perché “dipingere vuol dire essere liberi nei nostri gesti e nelle nostre emozioni”. La tela diventa luogo dove coniugare al gesto estetico l’immaginazione, la riflessione sul tempo che scorre inesorabile e, soprattutto, la memoria il più determinante tra gli elementi: Dipingo i giorni, giorni della mia memoria per continuare a vivere – scrive Luceri in una sua opera. La memoria delle cose, dei luoghi e degli eventi come una interminabile sequenza di schegge di vita finisce nello spazio pittorico attraverso l’inserimento di foto, ritagli di giornali, scritte o solo anche di simboli e segni grafici. La memoria è al centro dell’indagine pittorica e al tempo stesso soggetto di ogni suo lavoro: dall’autoritratto “A – L” alle immagini che entrano nell’archivio personale/collettivo come le sculture di Igor Mitorai esposte a Lecce in occasione della Triennale d’arte sacra allo squarcio-frammento, nell’opera “Sisma”, della Torre dell’orologio di Finale Emilia diventato l’icona della potenza devastante del terremoto con il suo corollario di morte, sofferenza e distruzione.

Spazio espositivo: Salone delle feste ex Convento dei Teatini, Lecce via Vittorio Emanuele
Titolo dell’evento: “In continuum” personale di pittura di Antonio Luceri
Data di vernissage: 18 ottobre 2012, ore 19
Data di chiusura 28 ottobre 2012
Abstract di presentazione: Una nuova selezione di lavori, dal 2010 al 2012, nel segno di una continuità espressiva che vede Antonio Luceri rinnovare il proprio codice artistico tra immagini, segni, scritture…

Orari di apertura: Orari: 10/13 e 17/20,30

Ingresso libero
Orario del vernissage: 19-21,30
Eventuali recapiti specifici dell’evento (www.ilraggioverdesrl.it www.antonioluceri.it )
Patrocini : Comune di Lecce, “Lecce candidata a Capitale Europea della Cultura 2019
Ufficio Stampa: ufficiostampa@ilraggioverdesrl.it
Curatore: Toti Carpentieri
Artista: Antonio Luceri

Articolo pubblicato su Affaritaliani.it

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